Patria del divertimento.

Ibiza

La più famosa dell arcipelago delle Baleari, Ibiza è un’isola dalla doppia anima: quella estiva, sfrenata, dedita agli eccessi, che l’ha resa famosa negli ultimo 40 anni; e quella più rilassata, tranquilla che ha gran cura delle tradizioni e dell’ambiente circostante.

Ibiza condivide lo stesso destino di Mykonos, ossia quello di esser considerata soprattutto una “party island”. Un’isola, cioè, dove sono le feste in spiaggia a scandire le giornate dei turisti. Il Westend, la zona dei locali di St. Antoni de Portmany, il secondo comune dell’isola per estensione e numero di abitanti (ca 20.000). Chi non può permettersi l’ingresso nei più costosi locali di Eivissa, viene a divertirsi qui nel versante sud-occidentale dell’isola.

Tuttavia, Ibiza non è solo vita notturna. Merita una visita, per esempio, Cova de Can Marçà, grotta un tempo utilizzata come rifugio dai contrabbandieri (sono ancora visibili i segni neri e rossi che servivano per orientarsi all’interno) e dagli anni ’80 del secolo scorso trasformata in attrazione turistica. L’anfratto si trova vicino Port San Miquel, piccola località turistica a circa 20 km da Eivissa, St. Antoni e Sant’Eularia. All’interno, giochi di luci, suoni e cascate d’acqua artificiale accompagnano i turisti durante la visita che dura all’incirca 40 minuti. All’esterno, invece, bar con terrazza e vista sulla baia di San Miquel.

Nove volte su dieci la visita dell’isola comincia dalla parte vecchia di Eivissa, come gli abitanti chiamano in catalano il capoluogo Ibiza che dà anche il nome all’isola. Dalt Vila, dal 1999 Patrimonio dell’Umanità UNESCO, è un compendio perfetto di quella doppia anima cui abbiamo fatto riferimento in apertura: si tratta, infatti, di un grande museo a cielo aperto che però nel periodo estivo viene letteralmente invaso da turisti a passeggio per il dedalo di viuzze strette della zona.