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Procida: tra la natura incontaminata e i panorami mozzafiato dell’isola di Vivara

Avete mai sentito parlare dell’isolotto di Vivara? Se avete prenotato il vostro week-end a Procida vi faremo scoprire quest’oasi naturalistica selvaggia e affascinante.

L’isolotto di Vivara è il polmone verde dell’isola di Procida, una riserva naturale collegata con Procida da un ponte pedonale. Qui la natura regna incontrastata tra boschi di lecci, ulivi e falesie a picco sul mare.

Dal 2002 l’isola di Vivara è diventata Riserva Naturale Statale imponendo così da un lato la chiusura al pubblico ma dall’altro l’ha preservata da speculazioni edilizie e dalle barbarie dell’uomo. Dal 2017 è poi stata riaperta al pubblico ed è possibile tutt’oggi visitarla ma solo esclusivamente su prenotazione durante i week-end e con regole ben precise (vedi dettagli a fine articolo).

La visita inizia proprio dal ponte costruito nel 1957 che con una breve passeggiata vi conduce a Vivara: da qui una scala “regale”, così chiamata perché costruita nel 1930 in occasione della visita della regina Maria Josè, conduce al sentiero principale che, con un percorso di circa due ore, unisce i due capi estremi dell’isola, Capitello e Punta Mezzogiorno.

Percorrere questo sentiero significa immergersi in una natura incontaminata tra profumo di mirto e salsedine e se si è fortunati vi accompagnerà durante questo percorso lo svolazzare della ninfa del corbezzolo: una farfalla dalle ali maculate che vive nell’isola insieme ad un altro esemplare raro, la farfalla Cleopatra dal colore giallo fosforescente. Vivara inoltre è meta fissa per gli uccelli di passo: un occhio attento potrebbe scorgere il volo di uno sparviero oppure il nido della ghiandaia marina.

In un simile angolo di paradiso non potevano certo mancare straordinari panorami: la cosiddetta “Tavola del Re” è il punto più panoramico da cui ammirare le tre inconfondibili Isole Flegree di Procida, Ischia e Capri.

In quest’oasi naturale di bellezza si riescono anche ad intravedere dei resti archeologici come un frantoio dell’Ottocento, case rurali di fine Seicento ed una torre per la caccia alle tortore.

A conclusione di quest’escursione rientrando al punto di partenza riuscirete a scoprire scorci di verde e nuovi splendidi dettagli, fino a volgere l’ultimo sguardo dal ponte e salutare questo straordinario ed affascinante lembo di terra incontaminato.

COME VISITARLA: esclusivamente su prenotazione obbligatoria effettuabile dal sito del comune di Procida (www.comune.procida.na.it). L’isola è visitabile i venerdì, sabato e domenica con l’accompagnamento di una guida naturalistica autorizzata e l’escursione ha la durata di circa due ore con due partenze al giorno, una alle 9 e l’altra alle 17.30. Il prezzo del biglietto è di 10 euro per i non residenti, 7 euro per i residenti, gratis per i bambini dai 0 ai 6 anni. Hanno diritto allo sconto del 50% il personale docente, i ragazzi tra i 7 e i 17 anni e gli studenti universitari under 25.

Che dite, prenotiamo?